Termini stradali italianizzati: autoalbergo, alto, semaforo e tunnello

Oggi vi parliamo di alcuni traducenti italiani del codice stradale o di alcuni luoghi che s’incontrano lungo le autostrade.
Il cartello stradale dello “stop” in italiano si potrebbe tradurre con “ferma”, “fermarsi”, “altolà” oppure col disusato “alto” (da cui deriva il germanismo adattato “alt”), visto che all’estero nel francese del Québec (arcaicamente “Chebecco”, “Quebecco”, “Quebecche”) in Canada è tradotto con “arrêt”, mentre nello spagnolo dell’America Latina è tradotto sia con “alto” sia con “pare”.
Per quanto riguarda il discorso degli inglesismi, “motel” è stato tradotto, oltre che con “autostello”, con il corrispettivo “autoalbergo”, dato che è stato utilizzato nella traduzione italiana di Giorgio Monicelli del libro di Ray Bradbury “Fahrenheit 451” (noto in Italia anche come “Gli anni della fenice”; 1953) nell’unica frase “Le città si trasformano in autoalberghi ambulanti…”. Inoltre, il traducente “autostello” è comparso nella traduzione italiana di Magda De Cristofaro del libro di Jack Kerouac “Sulla strada” (1957).
Invece, per quanto riguarda l’anglicismo “tunnel”, in passato era adattato sia con “tunnello” sia con “tunnelle”, anche se al giorno d’oggi grazie alle influenze del fascismo probabilmente si sono diffusi i traducenti di altissima frequenza come “galleria” e “traforo”.
La parola italiana “semaforo” ha ormai da tempo del tutto sostituito l’anglicismo “traffic light”, anche se nel linguaggio del codice stradale viene utilizzata talvolta l’espressione “lanterna semaforica”. La parola “semaforo”
deriva dal greco antico “sḗma” (segnale) e “férō” (porto), che significa “portatore di segnali”, ma anche dal francese “sémaphore”, ed è attestato nei dizionari d’italiano a partire dal 1838.

Un noto tipo di semaforo è quello disegnato dall’inglese David Mellor nel 1965. Altro noto tipo di semaforo è il
disegno degli omini di Ampelmännchen (in italiano “omino del semaforo”), ossia il semaforo pedonale, ideato per la prima volta in Germania nel 1961.

In altre lingue il semaforo è noto: in francese come “feu de circulation”, in tedesco “Ampel”, in spagnolo “semáforo”.

(Daniel Saja, Edoardo Bianchi, Fabio Colombo, Officina025 ONLUS)

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