La vetta più alta d’Africa: il Kilimangiaro

Il Kilimangiaro o Chilimangiaro, con i suoi tre coni vulcanici Kibo, Mawenzi e Shira, è uno strato vulcano in fase di quiescenza, situato nella Tanzania nordorientale. L’altezza del Kilimangiaro è di 5.895 metri, mentre la prominenza è di 5.885 metri.

Il clima del monte Kilimangiaro è caratterizzato da due stagioni piovose – da marzo a giugno e in novembre e dicembre. Il clima dell’area è determinato dalla temperatura e dalle precipitazioni, che dipendono in gran parte dall’altitudine. Moshi si trova a Sud del Kilimangiaro, con precipitazioni annue di 95,5 cm.

L’ultima eruzione del vulcano risale al Pleistocene. Lo strato vulcano è formato da tre crateri: il più antico Shira ad ovest con un altitudine di 03,962, il Mawenzi ad est e, tra i primi due, Kibo, che è il più recente e mostra dei segnali di attività.

Il parco della montagna è popolato da varie specie animali tra cui: elefanti africani, babbuini e altri primati. Uno degli animali più frequentemente incontrati sono: le antilopi e i cudù.

Le persone che scalano annualmente il Kilimangiaro sono 35.000. I primi a raggiungere la vetta del Kilimangiaro furono: Ludwig Purtscheller e Hans Meyer. Gli italiani che hanno scalato la vetta del Kilimangiaro furono: Adelchi Brachetti, Daniele Nardi, Tona Sironi e Massimiliano Ossini.

I filmi ambientati sul Kilmangiaro sono: “Le nevi del Chilimangiaro” di Henry King e Roy Ward Baker (1952) e “Viaggio sul Kilimangiaro” di Gregor Schnitzler (2017). Un noto documentario, condotto prima da Licia Colò e successivamente da Camilla Raznovich, prende spunto dal nome della montagna e va in onda su Raitre dal 1998.

(Daniel Saja, Edoardo Bianchi, Fabio Colombo, Officina025 ONLUS)

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