La diffusione del termine “Guardavia”

Oggigiorno si usa a mio parere troppo l’anglicismo “guardrail” senza essere mai tradotto con un equivalente italiano.

Il guardrail è una sorta di barriera di sicurezza stradale in metallo che delimita la carreggiata per evitare la fuoriuscita dei veicoli, e quindi evitare possibili incidenti. Può essere posizionato sia ai bordi delle strade o delle autostrade che come spartitraffico.

In italiano, al posto di “guardrail”, si potrebbero diffondere i traducenti “guardavia”, “sicurvia”, “guardastrada” e “guidovia”. Propongo questi traducenti innanzitutto perché, a mio parere, l’anglicismo “guardrail” ha un suono grezzo e sgradevole, mentre questi traducenti, a mio parere, hanno un suono più italiano e aulico.

In secondo luogo, a mio parere, “guardrail” non è una parola italiana e sarebbe quindi da tradurre perché altrimenti i traducenti italiani si perderebbero e cadrebbero in disuso. In una lingua se si perdono i termini di quella stessa lingua, è una cosa negativa, perché si rischia di pensare con poche parole e quindi di avere un pensiero limitato.

In terzo luogo, mi piacerebbe arricchire il linguaggio per far conoscere a tante persone questi traducenti e insegnare come usarle. Alcune frasi che propongo come esempi: “l’auto ha urtato il guardavia centrale”; “un camion ha sfondato il sicurvia laterale”; “verrrano installati dei nuovi guardastrada sull’autostrada A3”; “un motociclista si è schiantato contro il guidovia”.

Sarebbe bello se questi traducenti venissero usati dappertutto, nel linguaggio comune, in tv, in radio, sui giornali, sui libri, sulle riviste e in rete.

(Daniel Saja, Edoardo Bianchi, Officina025 ONLUS)